Romantische Strasse

 28 Giugno – 06 Luglio 2003

   

Resoconto delle varie tappe con le cartoline, in colore verde il testo delle frasi che sono state formulate ed inviate a Francesco Muneghina – socio storico e fondatore dell’Associazione Amici della Bicicletta di Padova iscritto alla gita che all’ultimo momento ha dovuto rinunciare al viaggio: lo ha vissuto  un po’ con l’arrivo della posta giorno per giorno. 

Ecco i protagonisti : il profilo e’ liberamente tratto ed estrapolato da quanto i singoli partecipanti hanno, in forma assolutamente anonima, ma sottoscritto, descritto sulle pagine del questionario a loro consegnato al momento della partenza. Eventuali reclami o rettifiche non saranno accettate perchè il tutto e’ frutto di un lavoro collettivo comune.                          

In breve. 

Leopoldo, guida atipica, estrosa ed imprevedibile (per alcuni inaffidabile) comunque non la solita guida.

Francesco due ( * Francesco uno Muneghina  era a Padova in attesa delle cartoline) la cui caratteristica e’ stata durante il viaggio la seguente: sembrava lui la guida, sempre davanti, in avanscoperta, in vista dell’albergo, salvo poi addormentarsi sul letto prima della cena.

Claudio, il tenebroso del gruppo, mai chiassoso, rispettoso, ma anche …. delle birre scure assai goloso.

Giorgio uno, il grigio come Giorgio Gaber, grigio solo per i vestiti e l’abbigliamento, perché grigio proprio non ne ce ne siamo accorti che fosse, disponibile e aperto al gruppo e pronto alla battuta.

Ugo, the “Radlerbiermen” e con questo abbiamo detto tutto : la birra “Radler” o birra dei ciclisti e cicloturisti trovava in Lui la sua massima consacrazione!!!

Paola, con il suo fare non invadente ma critico ha contribuito con le sue “traduzioni ed interpretazioni linguistiche” ad non sforare sul famoso 10% kilometrico giornaliero delle guide Fiab: “formula : calcola il 10 % del totale dei km. scritti od indicati per la gita /tappa del giorno, poi lo moltiplichi per il numero dei partecipanti”;se il totale che ne risulta e’ superiore al totale dei km. effettivi percorsi considerando evasioni, devia-zioni, rientri od altro vuole dire che siamo dentro la “soglia” e la guida ha fatto il suo lavoro (questa regola vale da un  minimo di 10 partecipanti in poi).

Michele, il vaticanista del gruppo per eccellenza ha indicato a tutti – salvo poi lasciare il libero arbitrio se seguirlo o meno – le più belle chiese di tutto il tragitto, il Paradiso con questa sua missione se l’e’ di certo meritato – indulgenza  plenaria a parte.

Giorgio ed Anna da Segrate : la poesia che e’ stata a loro dedicata  vale come nostro “benvenuto” ( Poesia ad Anna e Giorgio  ).

Stefano, bravo cicloturista, escursionista-ecologista ma … tradisce la sua professione ma non ho capito se si nasce o si diventa professori.

Giovanni e Mirella : viaggiano in tandem ma sono come una persona sola ma dopo anni che li conosco non so ancora chi decida o comanda nella guida del mezzo: nel complesso una valida coppia di compagni di viaggio soprattutto a tavola.

Carlo e Sveva  viaggiano con due biciclette ma forse se usassero il tandem andrebbero meglio , soprattutto Sveva sarebbe sicuramente meno stanca, ma la colpa e’ di Carlo che essendo molto altruista non vuole fare lui tutta la fatica.

Marcello e Maria Cristina : dalla Danimarca ne hanno fatta di strada e di esperienza: chi l’avrebbe mai detto, specialmente dopo la scoperta a Romo della “Bundesen”.

Tiziana, l’eterna principessa che cercava cercava cercava come la vispa Teresa cercava gentil donzelletta per sé una singola cameretta!!!!

Fulvia : lasciata per ultima ma non per dimenticanza od altro ma perché da lei ci e’ sempre arrivata “la sai l’ultima” specialmente quella della gallina padovana, vecia, da 10 €  quella buona per il ….risotto di funghi. 

1°  tappa -   Wurzburg – Lauda  km. 52

il filo-conduttore e’ stato :

Siam partiti meno uno per “impasse”   per la Romantische Strasse. *   

Wurzburg ci ha accolto con qualche nube e un pericolo di pioggia sempre imminente

Ma dall’alto della Fortezza abbiamo visto in lontananza cosa ci aspetta con bagagli, zaini e borraccetta tutti quanti in sella sulla propria bicicletta.Un continuo saliscendi tra boschi, prati piccole città fortificate raggiunte dopo poderose pedalate, tra bevute e molte chiacchierate. Dall’affresco più grande del mondo, cui il Tiepolo ha dato smalto, ci tuffiamo in salita verso Lauda, ma del grande “pilota ferrarista” ci manca un po’ di sprint, ma siam sicuri che anche il rosso cavallino avrebbe faticato su quel tratto con pendenza al 16% non segnato sulle guide forse per evitare una resa anticipata ancor prima di iniziare il lungo cammino.Scesi di sella, quasi tutti ne abbiamo approfittato per far rifornimento ad una ben nascosta fontanella.La sosta alla sera da “Die Rose” e’ stata ristoratrice, suppe, brot,  schnitzel e patatine contribuiscono a tramutare tossine in proteine. 

2° Tappa  : Lauda Rothenburg on der Tauber 

Giunti ormai alla seconda “etappe” gia’ si usuravano le prime chiappe.

Qualche chilometro di troppo, ma soprattutto per le birre trangugiate giù nel groppo.

Deviazioni più o meno concordate per vedere una chiesa, una piazza o un vecchio ponte permettono alla ciurma di arrivare fino a Rothenburg : cittadina che ci accoglie con la sua possente cattedrale, la piazza del mercato ed un percorso delle mura di cinta che colpisce chi lo percorre salendo sulle scale. La mattina quasi quasi finchè la pioggia fitta fitta perdura sembra quasi invitarci a restare fino a Natale dove l’atmosfera ci porta visitando il più famoso negozio della Germania per gli addobbi degli alberi e presepi: ci sono oggetti per tutte le tasche e volendo, potete scegliere di spendere uno stipendio di un mese ma riempirete a malapena un piccola borsa, tali sono i prezzi. Suvvia, andiamo avanti; la giornata cominciata male – sotto l’aspetto meteo, buonissima ed abbondante per la colazione “abbbbbuffe’ ”, nel mezzo del fotunale è finita ancora peggio perché Claudio , molto affaticato, …ha chiesto un cambio: ma a nulla sono valsi i suoi lamenti, stretto tra Giorgio, Stefano e Ugo e’ arrivato a fine tappa stringendo molto i suoi e della sua catena i denti.

3° Tappa  : Rothenburg – Dinkelsbhul  km. 44

Tra lampi  e tuoni freddo e battito di denti son cominciati i primi incidenti : un cambio kaputt.

Dinkelsbhul, un paese da favole, e chi ci accoglie sulla soglia della sua bella pensioncina? Non poteva che essere, bionda vestita di azzurro la moderna fata turchina. Un giro nella notte per pub,birrerie e suppa a tutta spina eravamo quasi vicini alla sveglia mattutina. Continuiamo il nostro viaggio, tutti quanti baldanzosi e sorridenti non sapendo che stava per arrivare Eolo il dio dei venti spirando a più non posso temporali e scaravassi ci ha buttato addosso. 

4° Tappa  : Dinkelsbhul – Donauworth km. 69

Veri, feri, graffe e punte semo riva’ con le borse unte.

Il Castello di Harburg  saluta questo manipoli di ciclisti temerari che si buttano in discesa sul Danubio stan finendo ma una mano divina certamente li riporta sulla scia della nuova gasthof-trattoria. 

5° Tappa  : Donauworth  - Augsburg km. 46 con trasferimento a Konigsbrunn 70

Il tour continua, ma ormai un dubbio in noi si insinua: di Romantico un po’, ma di strasse bagnae, tante,tante ma tante.

A Donauworth – presso la famiglia Schmidbaur – troviamo una coppia di gestori “doc” veri tedeschi di Germania , l’accoglienza già ovunque ottima, qui e’ proprio ad “hoc”.con le nostre trattorie dei Colli che siano il Pirio o Ballotta da Turetta o da Nane ( QUEO DEA GIULIA) l’unica differenza che scarseggia il pane e ciò suscita le rimostranze di Marcello, che già rinuncia agli spaghetti ma se gli togli il pane gli viene un diavolo per capello e vista la capigliatura e’ meglio non assistere alla sua incazzatura ( che poi la Maria Cristina lo sgrida). La cena  iniziata con una  zuppa con coglioncini di maiale ( molto gradita dalle signore) e’ continuata con verdure, carne e molte patate che daranno forza per le nostre residue pedalate. La visita con toccata  e fuga a Donauworth ha lo scopo ed il fine di acquistare un’altra cartolina da spedire a Francesco: qui inizia la giornata più piovosa e tra uno scaravasso e l’altro ci avviciniamo a Augsburg dove, dopo un burrascoso “comitato direttivo di tappa” (sembrava di stare a Yalta), viene deciso di divedersi in due gruppi: uno che parte a spron battuto verso il Gasthof “Krone” in Konigsbrunn – 10 km dopo Augsburg – e dove arriverà dopo l’attraversamento di un parco  immenso nelle vicinanze  della città percorso tutto sotto un terribile acquazzone, l’altro anche loro sotto lo stesso acquazzone che visiterà la città di Augsburg e raggiungerà il primo gruppo.

La tappa forse più dura, pioggia, vento e poi calura: il gelato e la solita “radler” contribuiscono a stemperare la fatica e l’ansia per la tappa futura.  Marcello riesce finalmente a mangiare gli spaghetti, scotti un po’ ma sempre spaghetti; che la Maria Cristina per favore la tasaa, ma qui se cominsia a respirar aria de casa ( questo e’ ciò che Marcello pensa in questo momento). 

6° Tappa  : Augsburg – Peiting  km. 95

Del Tour forse la più bella, la più lunga e anche la più snella.

Ci svegliamo presto presto per questa lunga traversata, alle 7 di mattina tutti pronti davanti alla solita tavolata: uova, formaggi, salumi, marmellata senza contare il latte il the od il caffè eh sì sono proprio colazioni da re. Nessuno si tira indietro, anche perché e’ arrivato un ordine di scuderia : per questa volta il panino si può portare via  senza paura : quindi si vedono borse, zaini e tascapane con infilati dentro panini, biscotti, mele, pesche oh mancano solo le banane:e il festival della colazione abbuffè (termine appropriato e coniato da Alberto dell’Ulisse di Trieste per rendere più chiaro come sono le bocche dei cicloturisti italiani). La cittadina più bella che passiamo in questa giornata – dopo aver attraversato chilometri e chilometri di stradine poco frequentate in mezzo ai boschi – laghi e fiumi e’ Landsbergh am der Lech ( fiume ) dove ci fermiamo per una sosta ristoratrice e per visitarla anche se con un po’ di fretta, dato i chilometri che ci mancano da percorrere in bicicletta per giungere a Peiting dove pernotteremo per due notti presso il Gasthof “Dragoner”. 

7° Tappa  : Peiting – Fussen – Peiting km. a piacere, nel senso che ognuno ha fatto i chilometri che più gli piaceva percorrere.

La cartolina – virtuale perchè non spedita ma il messaggio  e’ : escursione finita

Dopo due giorni a Peiting passati– ogni partecipante si reca a Fussen – Castelli di Ludwig con i mezzi da loro più desiderati.Il capo gita si sacrifica per accompagnare la coppia di Milano Giorgio ed Anna  a visitare Fussen e dintorni dato che non possono  da lor le biciclette usate perchè sono state nell’ultima tappa, ahimè rubate: la fortuna e’ che non verranno dagli AdB mai rimborsate in quanto c’e’ il sospetto che il furto sia stato da loro organizzato per acquistarne due di nuove superaccessoriate per il prossimo tour già programmato e di cui nel viaggio sul pulmann tra una dormita ed un ricordo se ne e’ anche un po’ parlato. 

Alla fine del racconto, chiudiamo con questa frasse : andate, andate alla Romantische Strasse, comunque vada sarà un successo credetemi l’ho provato io stesso stesso.

I partecipanti rigorosamente in ordine alfabetico :

Anna

Carlo

Claudio

Francesco 1 e Francesco 2 ( da casa )

Fulvia

Giorgio 1 e Giorgio 2

Giovanni

Leopoldo

Marcello

Maria Cristina

Michele

Mirella

Paola

Stefano

Sveva

Tiziana

Ugo

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