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La sera del venerdi siamo giunti in ordine sparso, chi prima, chi dopo, chi in treno, chi in auto alla residenza Montelleri,
nel centro di Vicchio, www.montelleri.com. una struttura molto adatta per chi volesse recarsi a Barbiana o solo visitare la
zona del Mugello, peraltro zona ciclistica di pregio con i suoi saliscendi e la vicinanza a Firenze, raggiungibile con una
bella discesa e con il ritorno in treno.
La cena? ottima sotto tutti i piatti di vista, dai tortelli al cinghiale o di patate ai secondi che non divulghiamo per
pudore, è stata caratterizzata dall'esposizione - illustrazione di quello che avremo visto il giorno dopo.
In particolare l'accompagnatore Alberto, profondo conoscitore della vita, opere e pensiero di Don Lorenzo Milani ha solo
anticipato ciò che ci ha raccontato l'artefice e persona speciale di Nanni Banchi, il falegname maestro, come lo erano tutti
i visitatori della scuola di Barbiana. ( nel senso che se fosse invece arrivato l'imbianchino i ragazzi avrebbero appreso da
costui la a e la zeta del mestiere dal maestro di vita e di lavoro, se fosse salito a Barbiana un tipografo, avrebbero
acquisito le conoscenze della stampa e cosi di seguito).
E' a lui, alla sua ostinazione e alla sua lungimirante idea di intervenire affinche Barbiana e l'esperienza pastorale,
didattica, sociologica ed altro, non fosse coperta, prima dall'oblio umano e poi dal degrado ambientale del sito in cui ora
è invece possibile riammirare e rivivere questa esperienza di vita.
Di buon mattino ci siamo recati al Centro Documentazione Don Lorenzo Milani e nell'attesa dell'arrivo di Nanni, siamo stati
intrattenuti da Mafalda, a cui inviamo un foto-striscia, la fac-totum della Biblioteca comunale, che ospita il centro, con
una prima illustrazione di ciò che stavamo visitando.
All'arrivo del Nanni siamo entrati in sintonia con lui e con quello che ci raccontava e dopo due ore volate per intensità ed
anche per le emozioni per tutto ciò che sentivamo raccontare dalla viva voce di uno dei protagonisti di questo spicchio di
vita di Don Lorenzo in quel di Vicchio.
Poi verso mezzogiorno ci siamo diretti verso Barbiana ed abbiamo posteggiato le auto a metà circa della salita che da Ponte
a Vicchio porta alla nostra meta, La salita si è dimostrata impegnativa ma certo meno di quella che i protagonisti della
"Lettera ad una professoressa" percorrevano oltre 40 anni fa. La vista della Chiesa di Sant'Andrea, la casa, la scuola, il
cimitero e l'insieme sono patrimonio intimo di ciascuno dei partecipanti ed ognuno ricorderà a suo modo questa uscita un pò
anomala degli Amici della Bicicletta. Ognuno ha poi lasciato un pensiero anonimo nel libro-quaderno delle dediche di visita
presso la cappella del piccolo cimitero.
Di seguito sono riportati alcune riflessioni senza riferimento a colui/colei che l'ha scritta.
Ho conosciuto la grande esperienza di vita di Don Milani. Spero, anzi sono convinto di trovare delle grandi cose tra le
righe dei libri che ho scelto.
L'esperienza vissuta in questi due giorni ha portato me alla scoperta di questo mondo che non conoscevo. L'incontro con
persone disponibili ed aperte a nuove scoperte e conoscenze, mi ha fatto ritrovare una parte di me smarrita.
Barbiana, è stata un'emozione.
Un grazie per l'emozione provata in questa giornata di fine ottobre, il sole del mezzogiorno ha spazzato via le nebbie che
circordavano la mia mente e tutto mi sembrato charo e facile, ma quanta fatica!!
La salita più dolce della mia vita.
Un pensiero solo : emozionante e anche da meditazione su ciò che pensiamo di essere o di apparire.
L'incontro con Nanni Banchi, "maestro falegname" di Vicchio, custode entusiasta della memoria di Don Milani. Dal rimorso
sotto il sasso è scaturito un grande amore: si avverte che l'opera di Don Milani è destinata ad incidere ancora.
Barbiana, una grande scoperta: oltre alla pace e tranquillità dei posti, il trovare motivo di apertura spirituale e di
meditazione sulla vita di una figura carismatica che non conoscevo. Davvero una bella esperienza.
Un fine settimana forte di quelli che Don Milani avrebbe definito rock ma lentamente ed internamente impegnativo e faticoso.
Un piccolo grande educatore, lungimirante e anticipatore della voglia di ognuno di essere qualcosa di utile nella propria
vita, sia che si scelga la vita della terra o dello studio; l'importante è partire alla pari: questo l'insegnamento della
scuola Barbiana.
Un luogo speciale che la giornata di sole ha illuminato con una luce, una pienezza di colori e varietà che riconciliano
l'intimo di ognuno di noi: una pace immensa. |